Talkoo presents WOUND | FERITA: “when the tear becomes a form of healing”
115 photographs and a journey inspired by Kintsugi to reflect on the wounds of the landscape and the possibility of mending them (article in Italian only)

Il magazine Talkoo, hub italiano dedicato alla comunicazione su innovazione, ricerca e sostenibilità, ha dedicato un ampio approfondimento a WOUND | FERITA, la mostra del Premio Sirmione per la Fotografia, in corso a Palazzo Callas Exhibitions fino all’8 novembre 2026.
L’articolo si sofferma in particolare sul richiamo al Kintsugi, l’antica arte giapponese che non nasconde le fratture, ma le valorizza trasformandole in memoria. Ad accompagnare ogni scatto in mostra è una seconda copia in bianco e nero, volutamente strappata e poi ricomposta: un gesto che rende visibile la ferita inferta al paesaggio dall’intervento umano e, al tempo stesso, richiama la necessità di prendersene cura per ricomporla.
“«There is a crack in everything, that’s how the light gets in».” Una crepa attraversa ogni cosa, suggerisce Leonard Cohen, e proprio attraverso quella frattura può entrare la luce. La stessa immagine trova una particolare risonanza in WOUND | FERITA, la mostra del Premio Sirmione per la Fotografia. […] un percorso che abbiamo attraversato da vicino, lasciandoci guidare dalle immagini e dalle loro fratture, senza fretta. Il percorso presenta 115 fotografie di 75 fotografi provenienti dall’Italia e dall’Europa […]
Ogni immagine è affiancata da una seconda copia in bianco e nero, fisicamente strappata e poi ricomposta. La “cucitura” resta volutamente evidente e imperfetta. Lo strappo rappresenta simbolicamente la violazione della natura, mentre la ricomposizione rappresenta il tentativo dell’uomo di prendersene cura. La riparazione non cancella il danno, ma lo rende leggibile. Le fotografie rimangono protagoniste del percorso espositivo, mentre la seconda copia introduce un ulteriore livello di lettura, trasformando l’allestimento in una riflessione sul rapporto tra uomo e paesaggio. A Sirmione, siamo entrati nelle sale di Palazzo Callas Exhibitions per seguire da vicino questo percorso, fatto di immagini, strappi e ricomposizioni. Abbiamo lasciato che fossero le immagini e le loro ferite a guidare il nostro sguardo.
Le fotografie del Premio raccontano la straordinaria bellezza del paesaggio del Lago di Garda e di Sirmione. Una bellezza tale da rendere ancora più visibili le ferite e impossibile ignorarle. La mostra fotografica WOUND | FERITA affianca a queste immagini una riflessione sulla responsabilità che abbiamo nei confronti dei luoghi che abitiamo, attraversiamo e costruiamo […]”.
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