Inside the Trump Phenomenon: Antonio Caprarica’s Analysis
The journalist and writer was interviewed by the Giornale di Brescia: he will be in Sirmione on June 5, 2026, to present his new book (in Italian only)

In vista della presentazione del 5 giugno a Sirmione, il Giornale di Brescia ha intervistato Antonio Caprarica sul suo nuovo libro “Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente”. Un’anticipazione dei temi che saranno al centro dell’incontro con il pubblico, dedicato all’analisi del fenomeno Trump e delle sue conseguenze sugli equilibri politici e culturali dell’Occidente.
Perché definisce Donald Trump un «bullo»?
Quello che mi ha mosso a scrivere questo libro è una specie di ansia deontologica, di pressione morale a ristabilire la verità. Quindi inizialmente avevo ipotizzato di intitolarlo «Il grande inganno», perché non c’è dubbio che The Donald dipinga un mondo fantastico e inesistente, ma «Mi ha spinto poi mi sono accorto che la sua a scrivere una specie attitudine alla di ansia deontologica menzogna ha di ristabilire la verità» tutte le caratteristiche del bullismo: usa la forza sul più debole, come nell’attacco in Venezuela, e fa sempre marcia indietro, come sui dazi in Cina. Trump concepisce la forza come unica legge valida e riconosciuta negli Stati Uniti, in quel Paese che era stato portabandiera del rispetto della democrazia e del diritto internazionale.
Sono questi i valori dell’Occidente messi in crisi dalla leadership di Trump?
Trump non ha distrutto solo i valori comuni, molte altre volte violati e traditi, ma sempre accompagnati da giustificazioni, o da accordi dei partner della Nato. Qui siamo di fronte all’alleato americano che usa il randello e dice: «Dovete fare come dico io, e poi se mi serve vi chiamo, e voi dovete correre». E questo s’accompagna a un colpo radicale alla fiducia storica tra «Eletto grazie ai social Europa e americani. da una legione di L’Europa liberale fedeli acritici in è sempre stata cerca di un profeta» convinta che dall’altra parte dell’Oceano ci fosse una presenza benevola, nel limite del possibile. Anche i critici più severi degli Stati Uniti avevano l’idea di un’America che non ci avrebbe traditi. Oggi Trump ci ha tradito, e minaccia di venderci con assoluta indifferenza a quelli che per decenni sono stati i nemici dell’Occidente.
Quanto sono stati determinanti i media nel favorire il successo di Trump?
Il ruolo fondamentale è stato svolto dai social media. La tv ha avuto un peso, ma solo all’inizio, nel trasformare Trump da «palazzinaro» bancarottiere a celebrity televisiva con la trasmissione «The Apprentice». Però la reazione del sistema mediatico tradizionale dinnanzi al suo avvento politico è stata di allarme. Ma i social media sono stati più incisivi: lui non ha sostenitori, ha followers, seguaci, fedeli, radicalizzati nelle posizioni «Maga», Make America Great Again, e convinti che Trump restituirà loro benessere e status. Quest’uomo è stato eletto da una legione di fedeli acritici che lo seguirebbero in capo al mondo.
Leggi l’intervista completa di ad Antonio Caprarica sul Giornale di Brescia
IL BULLO. COME DONALD TRUMP HA DISTRUTTO L’OCCIDENTE
Antonio Caprarica presenta il suo libro
Conduce il dialogo Marina Brognoli, conduttrice radiofonica
Venerdì 5 giugno 2026, ore 18:30, Giardino dell’Hotel Olivi – Via S. Pietro in Mavino 5, Sirmione
(Per i partecipanti all’incontro, parcheggio gratuito in Piazzale Monte Baldo)
Ingresso gratuito, prenotazione richiesta
Informazioni e prenotazioni
