Presto sarà in commercio I’«olio di Catullo»

Un progetto che valorizza e tutela 1400 piante a ridosso della Grotte di Catullo: ne parla il Corriere della Sera

Pubblicato il: 27 Giugno 2023

“Dalla notte dei tempi, nell’area archeologica delle Grotte di Catullo, a Sirmione, è presente un uliveto che si estende su un terreno di cinque ettari, per il quale è stato ideato un progetto di manutenzione e valorizzazione, iniziato nel 2019. È stata avviata la produzione di un olio d’oliva che ha origini nobili e potrebbe essere definito «l’olio di Catullo». La presenza degli ulivi nella penisola è documentata a partire dall’età longobarda, migliaia di anni prima che Sirmione diventasse un centro turistico.

Sono numerosi i personaggi storici e i poeti, da Isabella d’Este ad Alfred Lord Tennyson, fino a Ezra Pound che, in epoche diverse, hanno visitato le Grotte di Catullo e l’uliveto, scrivendo nei loro resoconti le impressioni sul rapporto tra gli alberi e le rovine della villa romana.

«L’obiettivo del progetto — spiega Flora Berizzi, direttrice dell’area archeologica delle Grotte di Catullo — è la conservazione del patrimonio arboreo del sito che fa parte della storia di Sirmione e del Garda. Preservando il sito, conserviamo anche i duemila anni di storia successivi alla fase romana». La gestione dell’uliveto consente di ottenere una produzione di olio d’oliva grazie all’attività di un agronomo, Nicola Castoldi che, da quattro anni, sì prende cura di 1400 ulivi. 

Leggi l’articolo completo di Giovanni Vigna sul Corriere della Sera

L’uliveto delle Grotte di Catullo