Luca Mercalli sul Giornale di Brescia: «Il clima è sempre cambiato, ma oggi l’uomo accelera tutto»

Il climatologo presenterà il suo nuovo libro l’8 maggio al Palazzo dei Congressi

Pubblicato il: 7 Maggio 2026

 

Dalla storia millenaria del lago di Garda ai segnali sempre più evidenti della crisi climatica contemporanea. Luca Mercalli, che sarà protagonista venerdì 8 maggio, alle ore 20:45 al Palazzo dei Congressi per presentare il suo nuovo libro, torna a riflettere sul rapporto tra uomo, ambiente e sviluppo sostenibile. Nell’intervista rilasciata al Giornale di Brescia affronta temi centrali come siccità, turismo e grandi infrastrutture.

«Si parla anche del Lago di Garda nella “Breve storia del clima in Italia Dall’ultima glaciazione al riscaldamento globale”. Ed è proprio a Sirmione, quella sottile striscia di terra che per millenni ha resistito all’erosione del ghiacciaio, che il climatologo, meteorologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli presenterà il suo ultimo libro (Einaudi, 248 pp., 18 euro), dopodomani, venerdì, alle 20.45 al Palazzo dei Congressi di piazzale Europa (ingresso libero, prenotazioni sul sito www.visitsirmione.com). Ad intervistarlo sarà Filippo Gavazzoni, vicepresidente della Comunità del Garda.

Professor Mercalli, nel suo libro fa riferimento ai grandi laghi italiani, tra cui il Garda, che compare soprattutto come esempio concreto degli effetti del cambiamento climatico in Italia
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Esattamente. Venerdì sera inizierò raccontando di un lago di Garda pieno di ghiaccio 25mila anni fa: un grande ghiacciaio che scendeva dall’area dell’attuale Trentino e arrivava fino alla Pianura Padana. Con il riscaldamento post glaciale, il ghiacciaio si è ritirato, lasciando il lago e le colline moreniche attorno. Il clima italiano, quindi, è sempre cambiato nel tempo, ma oggi il cambiamento è molto più rapido e causato dall’uomo, non solo da fattori naturali.

Certamente un caso emblematico è stata la siccità del 2022, quando i livelli del Garda si abbassarono notevolmente…

È stata la siccità peggiore nella storia degli ultimi 200 anni della Pianura Padana, e cioè da quando abbiamo i dati. Le cause sono state principalmente due: il riscaldamento globale, che amplifica i casi estremi, cioè se fa più caldo l’acqua si consuma più in fretta. E poi oggi ci sono tanti usi dell’acqua che un tempo non esistevano: cent’anni fa era usata solo per l’irrigazione, oggi ci sono anche l’industria e il turismo.

A tal proposito, in località come Sirmione il turismo di massa rischia di amplificare gli effetti del cambiamento climatico?

Il turismo a livello globale rappresenta l’8% delle emissioni totali, che sono per la maggior parte generate dai viaggi aerei su lunga distanza. Quindi sul Garda la situazione non è peggiore rispetto ad altre zone italiane, che vivono principalmente di un turismo europeo. Gli effetti sul Garda, piuttosto, sono quelli del traffico locale, che può essere più facilmente bilanciato con trasporti pubblici, biciclette ed energie rinnovabili. Quindi questa «caccia» al turista che viene da lontano è da fare con cautela. Io mi terrei più caro un turismo europeo, che abbia meno bisogno dell’aereo per arrivare, e magari scelga il treno.»

[…]

Leggi l’intervista completa di Francesca Roman a Luca-Mercalli sul Giornale di Brescia

BREVE STORIA DEL CLIMA IN ITALIA
Dall’ultima glaciazione al riscaldamento globale

Luca Mercalli presenta il suo libro
Conduce il dialogo Filippo Gavazzoni, Vicepresidente della Comunità del Garda
Venerdì 8 maggio 2026, ore 20:45
Palazzo dei Congressi – Piazzale Europa 5, Sirmione


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