La biblioteca che fa bene alla città: Sirmione modello virtuoso
Il Corriere della Sera dedica un articolo ai numeri della Biblioteca Comunale di Sirmione
SABATO 31 GENNAIO 2026

La cultura non è solo un investimento per lo spirito, ma anche una risorsa concreta per il territorio. Lo evidenzia il Corriere della Sera commentando i dati 2025 della Biblioteca Comunale di Sirmione, che lo scorso anno ha generato un valore sociale stimato in oltre 453 mila euro, trasformando i servizi culturali gratuiti in un beneficio reale per le famiglie e per l’intera comunità.
“Esiste un luogo dove la cultura non è un costo, ma un motore economico che restituisce ricchezza ai cittadini: la biblioteca comunale “Mario Ferrari” di Sirmione. Nel 2025, la struttura ha generato un valore sociale superiore a 453mila euro, traducendosi in un risparmio netto per le famiglie sirmionesi. Il calcolo, basato su parametri Istat, trasforma i servizi gratuiti in cifre: i prestiti librari equivalgono a 408mila euro di spesa evitata, a cui si aggiungono 45mila euro tra corsi e incontri culturali. Sirmione corre più veloce della media nazionale: se in Italia solo il 12% della popolazione frequenta le biblioteche, qui il dato raggiunge il 19,29%. Con 37,5 ore di apertura settimanale, la struttura si conferma un presidio sociale fondamentale, capace di crescere del 12,5% nella partecipazione agli eventi nonostante i cantieri.
Il sindaco di Sirmione, Luisa Lavelli, ha sottolineato l’importanza di questo patrimonio sociale: «I libri sono i mattoni della nostra identità, ma la biblioteca è la malta che tiene unita la comunità. Questi dati dimostrano anche l’impatto economico concreto della struttura: offrire servizi culturali gratuiti significa prendersi cura della nostra comunità e investire direttamente nel futuro delle famiglie sirmionesi». Il successo della biblioteca nasce da una gestione moderna e strategica. La direttrice Lisa Vettori chiarisce come la qualità del servizio dipenda dal capitale umano e dalla visione multidisciplinare: «Il valore che restituiamo alla cittadinanza è il risultato della scelta di puntare su un team multidisciplinare. Una biblioteca deve saper dialogare con ambiti diversi, dalla pedagogia all’innovazione. La formazione continua e l’aggiornamento dello staff sono pilastri essenziali: l’investimento in cultura ritorna alla comunità sotto forma di benefici tangibili e competenze. Ogni risorsa investita nella crescita professionale dei nostri operatori si trasforma in un servizio più efficiente per il cittadino» […].
