Alessio Cupelli è il fotografo della Sirmione Photo Residency 2026

La giuria ha scelto il suo progetto tra i 142 presentati, provenienti da 34 diversi paesi del mondo

Pubblicato il: 10 Giugno 2026

Alessio Cupelli fotografa ciò che spesso rimane ai margini dello sguardo. Le periferie urbane, le comunità in movimento, gli spazi di confine tra appartenenza e distanza, i silenzi che attraversano i paesaggi umani contemporanei. La sua è una fotografia che non rincorre l’evento, ma che coglie la presenza; non l’immagine spettacolare, ma la relazione.  Negli anni ha costruito un percorso autoriale fondato sull’ascolto e sull’osservazione paziente, lavorando tra quartieri multiculturali, contesti migratori e territori in trasformazione. Le sue immagini nascono da incontri reali e restituiscono frammenti di vite, identità e luoghi con uno sguardo delicato e profondamente umano.

È questo sguardo che la Sirmione Photo Residency 2026 ha scelto. Uno sguardo lento e paziente che nel mese di ottobre sarà chiamato ad esplorare la penisola attraverso i suoi spazi vissuti, le relazioni che la attraversano e le storie che vi si depositano.

Anche per l’edizione 2026, la giuria composta da Andréa Holzherr e Ludovica Pellegatta, rispettivamente Global Exhibitions Director and Curator e Partnerships Director di Magnum Photos, ha vagliato candidature provenienti da tutto il mondo (142 i progetti presentati). Una scelta non facile, di fronte all’alta qualità delle proposte pervenute, a testimonianza del crescente prestigio della residenza sirmionese nel panorama della fotografia autoriale contemporanea. Così Ludovica Pellegatta:

“La Sirmione Photo Residency è uno spazio in cui la fotografia si trasforma da istantanea fotografica a momento di incontro. Attraverso lo sguardo di chi la esplora da prospettive inedite, la Residency restituisce nel tempo una mappatura di storie e ritratti poliedrici, capace di custodire la memoria di un territorio e di una comunità in transizione”.

Il valore sociale e comunitario della Residency viene sottolineato anche da Luisa Lavelli, sindaco di Sirmione:

“Con la Sirmione Photo Residency stiamo componendo, anno dopo anno una costellazione di sguardi su Sirmione, in cui ogni autore aggiunge una prospettiva che arricchisce il racconto del territorio. In questa costellazione si inserisce Alessio Cupelli, il cui sguardo intimo e sensibile ci ha particolarmente colpiti. Sono certa che la sua capacità di ascolto e di attenzione alle relazioni umane ci offrirà una lettura autentica e profonda della nostra comunità.”

  • Le “Conversazioni silenziose” per Sirmione

Nella sua idea progettuale per la Sirmione Photo Residency, Alessio Cupelli lavorerà su un’indagine del territorio che privilegia l’ascolto e l’osservazione lenta. L’obiettivo è esplorare le coordinate umane e naturali di Sirmione, ponendo l’accento sulla relazione profonda tra il paesaggio e chi lo vive quotidianamente.

Il progetto si muoverà lungo percorsi intimi, cercando di cogliere l’essenza del legame con l’ambiente lacustre attraverso una ricerca aperta agli incontri e agli imprevisti. Cupelli intende restituire un’immagine del luogo come presenza viva, lasciando che siano il silenzio e le innumerevoli connessioni umane a suggerire, nel tempo, la forma finale del lavoro.

Così Riccardo Genovesi, assessore al turismo: “Sirmione è una comunità che ne contiene molte in continua trasformazione e quella del turismo è tra le più dinamiche. Una sovrapposizione di presenze, luoghi e tempi che rende il nostro territorio un osservatorio privilegiato sul vivere collettivo: lo sguardo di Alessio Cupelli saprà offrirci una originale mappa di navigazione di questa complessità.”

Alessio Cupelli è fotografo e visual storyteller, è nato a Liegi nel 1981 e residente a Roma. Dopo gli studi in Arti e Media al DAMS di Bologna, si è formato con un master triennale in fotografia alla Scuola Romana, un percorso che ha plasmato il suo approccio autoriale e documentaristico. Dal 2011 collabora con Paolo Pellegrin, contribuendo a reportage internazionali, mostre e campagne editoriali e umanitarie in tutto il mondo. Tra i suoi lavori principali: Nadab (2015), un progetto sulla diaspora siriana in collaborazione con INTERSOS; il docufilm transmedia Relocated Identities (2018), supportato dall’Unione Europea; e Torpigna (2021–2023), narrazione visiva sul quartiere romano di Torpignattara, acquisita nell’archivio fotografico nazionale del Comune di Roma e pubblicata nel volume Roma ChilometroZero (Contrasto, 2024).

Ha collaborato con Leica, Fujifilm, Contrasto, Open Arms, INTERSOS, UNHCR, Netflix e Sea-Watch. Le sue immagini sono state pubblicate su La Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Avvenire e altri media nazionali e internazionali. Nel 2025 ha esposto a Parigi, all’Hôtel de Ville, nella mostra Roma Aujourd’hui.

Il progetto con cui ha convinto la giuria della Sirmione Photo Residency e di cui alleghiamo alcuni scatti, si intitola As if I belonged: un lavoro dove le immagini provengono da contesti diversi, ma condividono un’unica intenzione: cercare la connessione umana, permettere al paesaggio interiore di emergere, restituire presenza senza intrusione.

I paesaggi umani di Alessio Cupelli per la Sirmione Photo Residency 2026: il comunicato stampa

Nella galleria fotografica proponiamo una selezione di immagini tratte dal progetto As if I belonged


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