{"id":129020,"date":"2026-07-17T11:53:33","date_gmt":"2026-07-17T09:53:33","guid":{"rendered":"https:\/\/visitsirmione.com\/?p=129020"},"modified":"2026-07-17T12:10:02","modified_gmt":"2026-07-17T10:10:02","slug":"wound-ferita-luglio2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/visitsirmione.com\/en\/wound-ferita-luglio2026\/","title":{"rendered":"WOUND | FERITA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"editor-img alignnone wp-image-129011 size-full\" src=\"https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_WOUND_banner8x2.jpg\" alt=\"\" width=\"826\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_WOUND_banner8x2.jpg 826w, https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_WOUND_banner8x2-568x142.jpg 568w, https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_WOUND_banner8x2-374x93.jpg 374w, https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_WOUND_banner8x2-794x198.jpg 794w\" sizes=\"auto, (max-width: 826px) 100vw, 826px\" \/><\/p>\n<p><strong>WOUND | FERITA<br \/>\n<\/strong><em>Mostra del Premio Sirmione per la Fotografia, edizione 2025<br \/>\nPalazzo Callas Exhibitions,<br \/>\n18 luglio \u2013 8 novembre 2026<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Una mostra fotografica che unisce immagini e riflessione, invitando il pubblico a interrogarsi sul rapporto tra uomo e natura e sulla responsabilit\u00e0 che abbiamo nei confronti del paesaggio.<\/p>\n<p>Realizzata con le fotografie della XVI edizione del <a href=\"https:\/\/sirmionefotografia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Premio Sirmione per la Fotografia<\/strong><\/a>, la mostra affronta un tema pi\u00f9 che mai attuale, utilizzando la fotografia come strumento di comunicazione e sensibilizzazione.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<h3><strong>La ferita delle immagini: uomo, natura e consapevolezza<\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;intervento dell&#8217;uomo lascia segni sempre pi\u00f9 evidenti sul paesaggio naturale. Troppo spesso, per\u00f2, continuiamo a osservare la natura come un luogo incontaminato, dimenticando le trasformazioni e le ferite che la attraversano.<\/p>\n<p><strong>WOUND | FERITA<\/strong> riflette su questa contraddizione attraverso un allestimento che affianca a ogni fotografia una seconda copia, fisicamente strappata e ricomposta. Lo strappo rappresenta simbolicamente la violazione della natura; la cucitura, volutamente visibile e imperfetta, non cancella il danno ma lo rende leggibile, trasformandosi in metafora del tentativo umano di prendersi cura del paesaggio senza nascondere ci\u00f2 che \u00e8 accaduto.<\/p>\n<p>Questo progetto si inserisce nel percorso che il Comune di Sirmione dedica ai temi dell&#8217;ambiente e del paesaggio, dalle pubblicazioni dei progetti fotografici della <strong>Sirmione Photo Residency<\/strong> ai dialoghi della rassegna <strong>Equilibri<\/strong>, fino alla recente mostra <strong>If Trees Could Speak<\/strong>, realizzata con le fotografie di <strong>Magnum Photos<\/strong>, e ai numerosi interventi dedicati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio arboreo urbano.<\/p>\n<p>Cos\u00ec <strong>Luisa Lavelli<\/strong>, Sindaco di Sirmione:<\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cMi piace sottolineare come le ferite che queste immagini ci mostrano possano estendersi oltre il piano ambientale ed ecologico, fino a raggiungere una dimensione esistenziale.<br \/>\nEsse trovano corrispondenza nell\u2019animo di ciascuno di noi: sono le tracce di un incessante processo di crescita, evoluzione e adattamento, che rappresenta il segno della vita stessa.<br \/>\nLa ricucitura diventa quindi metafora della forza umana di riparazione, resilienza e superamento che trasforma i traumi in punti di forza e maggiore consapevolezza. Anche con questa nostra nuova mostra vogliamo unire la bellezza delle immagini all\u2019imprescindibile funzione di comunicazione sociale della fotografia.\u201d<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>\n<h3><strong>L&#8217;allestimento<\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come gi\u00e0 sottolineato, la mostra presenta le fotografie selezionate dai concorsi del Premio Sirmione per la Fotografia, e affianca, a ciascuna immagine, una seconda copia in bianco e nero, strappata e ricomposta, lasciando volutamente visibile la ferita. Realizzate in bianco e nero, le copie semplificano la lettura dell&#8217;intervento curatoriale, concentrando l&#8217;attenzione sul gesto della ricomposizione e sulla ferita resa volutamente visibile. Le fotografie rimangono protagoniste del percorso espositivo, mentre la seconda copia introduce un ulteriore livello di lettura, trasformando l&#8217;allestimento in una riflessione sul rapporto tra uomo e paesaggio.<\/p>\n<p><strong>Mariangela Gavioli<\/strong>, curatrice della mostra, spiega la scelta dell&#8217;allestimento:<\/p>\n<p><em>\u201cLe immagini del Premio Sirmione per la Fotografia raccontano la straordinaria bellezza del paesaggio del Lago di Garda e di Sirmione. L&#8217;allestimento prova invece a raccontare il nostro rapporto con quel paesaggio e la responsabilit\u00e0<\/em> <em>che abbiamo nei confronti del paesaggio stesso. Accanto a ogni fotografia originale, una seconda copia in bianco e nero viene strappata e ricomposta: lo strappo rappresenta la ferita, la ricomposizione il tentativo di ricucirla, senza nascondere ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. La ricucitura non cancella la ferita, ma impedisce che venga dimenticata.\u201d<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;allestimento si ispira al <strong>Kintsugi (<\/strong><strong>\u91d1\u7d99\u304e<\/strong><strong>)<\/strong>, l&#8217;antica arte giapponese che considera la rottura e la riparazione parte della storia di un oggetto. Invece di nascondere le fratture, le rende visibili, riconoscendo nelle imperfezioni il valore della memoria e del tempo. Anche in <strong>WOUND | FERITA<\/strong>, la ricucitura non restituisce l&#8217;immagine originaria: rende visibile la ferita e invita a riflettere sul rapporto tra uomo e paesaggio.<\/p>\n<p>La mostra prosegue cos\u00ec il percorso di ricerca curatoriale avviato lo scorso anno con <strong>FIT<\/strong>, il progetto espositivo dedicato alla percezione sociale del corpo.<\/p>\n<p>\u201c<em>La mostra celebra uno dei posti pi\u00f9 amati dai fotografi.<\/em> \u2013 commenta <strong>Riccardo Genovesi<\/strong>, Assessore al Turismo \u2013 <em>Non dobbiamo dirlo noi quanto \u00e8 bella Sirmione e il Lago di Garda, ma sono gli scatti dei fotografi che ce lo raccontano quotidianamente. Attraverso questa esposizione facciamo promozione del territorio utilizzando l\u2019arte fotografica come un canale di sensibilizzazione ambientale. Si tratta di un\u2019arte fotografica che a Sirmione non \u00e8 affatto al servizio di semplici esigenze di marketing, ma che si configura come una vera fonte di risveglio sulla realt\u00e0, capace di ricordarci la cura che dobbiamo a questi luoghi straordinari\u201d<\/em>.<\/p>\n<h3>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sirmione: una bellezza che resiste<\/h3>\n<p>La stessa riflessione vale anche per il paesaggio di Sirmione e del Garda: ogni angolo, ogni prospettiva ha la sua dignit\u00e0 e la sua bellezza, segnata dal tempo e dalla convivenza tra natura e antropizzazione, indipendentemente dalle convenzioni estetiche dell&#8217;idealizzazione turistica. Come le immagini in mostra dimostrano che non esiste un paesaggio privo di segni, cos\u00ec il lago ci insegna che la bellezza autentica risiede nella capacit\u00e0 di resistere e di rinnovarsi continuamente.<\/p>\n<p>All&#8217;ingresso delle sale di Palazzo Callas Exhibitions, un grande pannello introduttivo accoglie i visitatori con una celebre citazione dello scienziato e divulgatore <strong>Hubert Reeves<\/strong> sul rapporto tra uomo e natura. Alcune parole del testo vengono volutamente cancellate, senza essere completamente nascoste.<\/p>\n<p><em>\u201c<strong>Man is the most <\/strong><span style=\"text-decoration: line-through;\">insane<\/span><strong> species<\/strong>.<strong><br \/>\nHe worships <\/strong><span style=\"text-decoration: line-through;\">an invisible God and destroys<\/span><strong> a visible Nature<\/strong>.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Come nello strappo e nella ricomposizione delle fotografie, anche questo gesto non elimina ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, ma lo rende visibile. La cancellazione trasforma cos\u00ec una denuncia in un invito alla cura e alla responsabilit\u00e0 nei confronti del paesaggio naturale.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>WOUND \u2022 FERITA<br \/>\n<\/strong><em>Mostra del Premio Sirmione per la Fotografia, edizione 2025<\/em><strong><br \/>\nPalazzo Callas Exhibitions<\/strong><br \/>\n<em>18 luglio \u2013 8 novembre 2026<\/em><\/p>\n<p><strong>Orario di apertura<br \/>\n<\/strong><em>Dal 18 luglio al 27 settembre<\/em>:<br \/>\nTutti i giorni 10:30 \u2013 12:30 e 16:30 \u2013 19:00<br \/>\nVenerd\u00ec e sabato 10:30 \u2013 12:30 e 16:30 \u2013 22:00<br \/>\nChiuso il luned\u00ec<\/p>\n<p><em>Dal 29 settembre all\u20198 novembre<\/em>:<br \/>\nTutti i giorni 10:30-12:30 e 15:00-18:00<br \/>\nChiuso il luned\u00ec<\/p>\n<p><strong>Ingresso libero<\/strong><\/p>\n<p><strong>NUMERO DI FOTOGRAFIE: 115<\/strong><br \/>\n<strong>FOTOGRAFI:<\/strong> <strong>75, provenienti da Italia ed Europa<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>WOUND \u2022 FERITA: <a href=\"https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/20260717-Wound-COMUNICATO-STAMPA-ITA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la locandina<\/a>\u00a0<\/strong>| <a href=\"https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/20260717-Wound-COMUNICATO-STAMPA-ITA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>il comunicato stampa<\/strong><\/a> |<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/visitsirmione.com\/en\/the-final-cut-luglio-2026\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>The Final Cut: le immagini dell&#8217;allestimento\u00a0<\/strong><\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"editor-img alignnone wp-image-129013 size-large\" src=\"https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_Wound_banner8x5-826x516.jpg\" alt=\"\" width=\"826\" height=\"516\" srcset=\"https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_Wound_banner8x5-826x516.jpg 826w, https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_Wound_banner8x5-568x355.jpg 568w, https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_Wound_banner8x5-374x234.jpg 374w, https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_Wound_banner8x5-794x496.jpg 794w, https:\/\/visitsirmione.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/26_SIRMIO_Wound_banner8x5.jpg 1248w\" sizes=\"auto, (max-width: 826px) 100vw, 826px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WOUND | FERITA Mostra del Premio Sirmione per la Fotografia, edizione 2025 Palazzo Callas Exhibitions, 18 luglio \u2013 8 novembre 2026 Una mostra fotografica che unisce immagini e riflessione, invitando il pubblico a interrogarsi sul rapporto tra uomo e natura e sulla responsabilit\u00e0 che abbiamo nei confronti del paesaggio. 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